375 mila euro in eredità al canile di Milano

Una bella boccata d’aria quella arrivata al canile e gattile di via Aquila a Milano. Un’eredità di ben 375.000 euro donati dalla signora Donata Maria Ghezzi. 

Quando la crisi economica si fa particolarmente sentire, come in questo momento, i primi a farne le spese sono gli animali domestici. Sempre più vengono abbandonati, è sempre più difficile far adottare gli ospiti di canili e gattili di tutta Italia e le donazioni sono sempre più esigue.

Sorprende quindi il meraviglioso gesto della signora Ghezzi che ha lasciato una cifra cospicua per le cure degli ospiti di questo canile di Milano.

Non è il primo caso. A maggio un’altra signora milanese, Cesarina Maccagnan, aveva lasciato in eredità ben 60.000 euro al parco-canile. Un aiuto indispensabile per la cura e il sostentamento dei tanti ospiti della struttura.

Nel 2011 invece, pochi giorni prima di Natale, si è presentato al canile un furgone pieno zeppo di scatolette, croccantini e bocconcini per un valore di circa €2000. La benefattrice in questo caso ha preteso l’anonimato. Le è bastato sapere che i suoi cuccioloni avevano potuto godere di un lauto pranzetto natalizio!

I volontari del canile hanno comunque dichiarato che, nonostante le ristrettezze economiche degli ultimi anni, la solidarietà nei confronti di questo canile (uno dei più importanti in Lombardia) non è mai mancata. Donazioni più o meno consistenti hanno sempre permesso ai volontari e alle associazioni animaliste di mantenere in salute i loro ospiti. 

Queste le parole di Chiara Bisconti, assessora al Benessere e Qualita’ della vita e delegata dal Sindaco alle Politiche per gli animali:

«Desidero rivolgere il mio ringraziamento dal profondo del cuore alla signora Ghezzi perché ha voluto donare una cifra così importante a un servizio pubblico come il Parco Canile di Milano. Questo gesto nobile e generoso è un vero e proprio atto d’amore non solo verso gli animali ma verso l’intera città: un gesto che fa onore alla memoria di questa nostra cittadina».
fonte: ilgiornale.it