“Arca di Noé II”, continua tra le proteste il progetto di Fidel Castro

Il piano di Fidel Castro, piano chiamato“Arca di Noè II”, che prevede l’importazione di 146 animali selvatici dalla Namibia, appartenenti a 23 specie, è ormai ad un passo dalla sua realizzazione. Nonostante le proteste degli animalisti, il Lider Maximo non sembra aver avuto ripensamenti. Si sono infatti concluse in questi giorni le

operazioni di cattura degli animali selvatici che entro l’anno la Namibia dovrebbe “regalare” a Cuba. A loro sarà destinata un’area ristrutturata del Giardino Zoologico Nazionale denominata appunto Arca di Noè. L’habitat che accoglierà i 146 animali è quello di uno zoo di quelli autodefiniti di nuova concezione.

Exhibit, ovvero piccole ricostruzioni scenografiche di ambienti naturali proposti al visitatore non più attraverso le grate in metallo, una struttura che comunque ospita già 850 animali in appena 342 ettari  . Leoni, elefanti, avvoltoi, leopardi e leoni saranno prelevati nella savana africana, sedati e poi trasportati via aereo a Cuba, dove saranno prima chiusi in un recinto in quarantena e poi saranno trasferiti nel Parco zoologico alle porte dell’Avana.
Il valore degli animali, 750 mila euro, sarà una donazione a Cuba e il ministro dell’Ambiente dello Stato africano, Netumbo Nandi-Ndaitwah, ha detto che sarà il suo governo ad accollarsi tutte le spese per il costoso trasferimento delle coppie di animali. Il suo ministero ha già messo da parte 2,5 milioni di euro per “l’Arca di Fidel” e altri ne verranno spesi.
Un piano scellerato per gli animali che non mancherà di scatenerebbe aspri boicottaggi e furiose polemiche, cose di cui né Cuba né la Namibia hanno bisogno.