Bologna, il “Piano freddo” del Comune per i senza tetto prevede ripari anche per i cani

È partito ufficialmente il 29 novembre 2012 il Piano freddo del Comune gestito dall’Asp Poveri vergognosi: 201 i posti a disposizione in strutture pubbliche e parrocchie (+30 rispetto al picco di emergenza del 2011).


“Abbiamo migliorato l’accoglienza senza aumentare i costi”, ha affermato Amelia Frascaroli, assessore al Welfare del Comune di Bologna. Tra le novità di quest’anno, la scelta di non ricorrere, come nel 2011, ai container della Protezione civile al Parco Nord, “una scelta utile nel momento della massima emergenza- continua Frascaroli- ma con criticita’ di gestione” come la possibilità di ricovero per gli animali dei senza dimora.

Ai posti nelle strutture va poi aggiunto un posto al rifugio di via del Gomito per una persona con un cane, più altri 9 posti per gli animali (con cucce al coperto). “Spesso i senza dimora non accettano il posto in struttura per non dover abbandonare il proprio cane- spiega Monica Brandoli dell’Ufficio adulti vulnerabili e inclusione sociale del Comune- in questo modo speriamo di coinvolgere anche qualcuno tra i più irriducibili“.