Il Paese più animalista del mondo? E’ l’India, forte di una plurimillenaria tradizione religiosa nella quale è fortemente radicato il rispetto per tutti gli esseri viventi. Non stupiscono dunque i risultati del sondaggio commissionato dalla World Society for Protection of Animals (WSPA)
Pubblicati lunedì:
- l’ 87% degli indiani ritiene che gli animali abbiano gli stessi diritti degli uomini,
- l’84% “importante” prevenire ogni forma di crudeltà verso gli animali selvatici,
- l’83% considera “importante” proteggere gli animali dai disastri naturali,
- il 75% considera “importante” occuparsi del benessere degli animali d’allevamento.
La scelta di lanciare in India la nuova campagna sul benessere animale non è casuale. “L’India – spiega Mike Baker, presidente della WSPA – è oggi una potenza globale e un Paese straordinario con una passione per gli animali che è parte della sua cultura. Può dare una prospettiva sul rapporto che lega il benessere umano a quello animale”. Chinny Krishna, vicepresidente dell’Animal welfare board of India, ha ricordato che il Paese ha “le migliori leggi di protezione animale del mondo”, ma la loro applicazione è “tristemente ridotta”. Gli indiani, ha aggiunto, “credono che ogni vita sia sacra. E tuttavia dovremmo vergognarci per quello che facciamo agli animali”.
