Intrappolati dalle nutrie tre cani salvati dai vigili del fuoco

Quattro ore di paura, tra fango e buio totale. Quattro ore senza riuscire a trovare la via d’uscita, pagando caro quella curiosità che li ha spinti a intrufolarsi nelle tane di alcune nutrie, lungo l’argine di un canale di scolo.

E’ successo ieri mattina, a Mulino Pizzon (Fratta Polesine), dove sono dovuti intervenire i vigili del fuoco e il Consorzio di bonifica con un escavatore per trarre in salvo tre cani meticci rimasti incastrati dentro un reticolo di cunicoli, a due metri di profondità. Alla fine tutti e tre i cani sono stati riconsegnati alle cure della padrona, ma solo dopo aver divelto con la ruspa una buona fetta di terreno.

L’ALLARME nella caserma dei vigili del fuoco di Rovigo è scattato intorno alle 10,45. Una donna che abita in via Basse aveva visto i suoi tre cani giocare dalle parti del fossato che confina con la sua abitazione. Poi più nulla. In un attimo erano spariti. I tre meticci di piccola taglia, con ogni probabilità, hanno tentato di seguire, incurositi, qualche nutria senza ben sapere a cosa andavano incontro. Ai vigili del fuoco, la padrona ha detto di aver visto prima uno dei tre infilarsi in una tana, poi a ruota gli altri due, senza più uscirne.

Quando la donna ha provato di richiamarli fuori dai buchi nel terreno, nessuno è riemerso. I lunghi e tortuosi cunicoli, larghi quanto loro, li avevano come inghiottiti. I tre non riuscivano né a girarsi, né a indietreggiare tanto si erano spinti in profondità. Poi, a un certo punto, uno dei tre è uscito da solo, mentre gli altri due continuavano a mancare all’appello.

All’arrivo i vigili del fuoco hanno subito capito che non ce l’avrebbero mai fatta a tirarli fuori. A quell’ora il tempo era clemente: non pioveva, ma il terreno fangoso per i temporali di questi giorni aveva riempito le buche di fango. I tecnici del Consorzio di bonifica e i vigili del fuoco hanno chiesto l’intervento di una ruspa che ha rimosso buona parte dell’argine e, solo una volta scoperchiato il terreno, i cunicoli sezionati hanno liberato gli ultimi due cagnolini. Alle 14,45 i tre erano in salvo.

FERITI e bagnati ma vivi sono tornati tra le braccia della padrona. Per lei però l’ansia non è finita. Se le ferite che i tre cani avevano sono frutto di una zuffa con una nutria, il rischio che abbiano preso la leptospirosi (infezione batterica spesso mortale per gli animali) è alto. Per questo era stato contattato anche il servizio veterinario, ma solo il passare delle ore scioglierà ogni riserva sul contagio.