Namibia: Cucciolo trovato agonizzante: gli hanno strappato le orecchie

Orribile caso di qualche mese fa, di abuso animale in Namibia, nella capitale Windhoek, dove un cucciolo di cane di circa due mesi di età è stato ritrovato con le orecchie strappate.

Il piccolo è stato soccorso da una cittadina compassionevole quando era ormai agonizzante. Al posto delle orecchie, frammenti di pelle e due buchi sanguinanti. Il cane è stato immediatamente trasportato alla clinica veterinaria della locale SPCA (Protezione Animali).

La dottoressa Simone Herzog, che si sta prendendo cura di lui, ha definito questo caso come uno dei peggiori mai visti nella zona. Ha anche commentato di non riuscire a capire cosa possa spingere una persona a compiere un atto del genere su un cucciolo indifeso, o su qualunque altro animale.

Le orecchie sono state amputate alla radice, ossia molto vicine al cranio, e la ferita si è allargata fino a raggiungere la sommità della testa del cane e il collo. Per richiuderla è stato necessario tirare al massimo il poco di pelle rimasta, ma dovrebbe essere sufficiente. La dottoressa si augura che, una volta guarito, il cucciolo possa trovare una casa in cui essere amato e rispettato.

“Questo trattamento disumano nei confronti degli animali è inaccettabile, e nessuno, nella società, dovrebbe comportarsi così”, ha aggiunto la veterinaria, “Ho il timore che molti degli animali che ogni giorno finiscono nelle mani degli aguzzini non vengano mai scoperti. Ma questo particolare caso di crudeltà ha attratto molta attenzione e indignazione, e in un certo qual modo questo piccolo cucciolo coraggioso è l’ambasciatore di tutti quegli animali che hanno gridato aiuto e non sono stati ascoltati”.

La dottoressa ha concluso dichiarando che la Namibia dovrebbe prendere seriamente questo genere di avvenimenti e punirli in modo esemplare. Per quanto accaduto al cucciolo, nessuno è stato perseguito, nessuna denuncia contro ignoti è stata fatta e nessuna investigazione iniziata: è la sola SPCA a chiedere la collaborazione dei cittadini in grado di fornire indizi utili a ricostruire quanto avvenuto.