Sissi la cagnolina uccisa con un colpo di carabina: individuato responsabile

In merito al gravissimo episodio di animalicidio avvenuto alcuni giorni fa a Classe, frazione alle porte di Ravenna, dove S. B., 46enne ravennate, ha ucciso una cagnolina sparandogli con una carabina, la Lega Nazionale per la Difesa del Cane annuncia la propria costituzione come persona offesa nell’instaurando procedimento penale.

Sissi è morta tra le braccia dei proprietari durante la corsa dal veterinario. Secondo le indagini della divisione di Polizia Amministrativa e Sociale, L’uomo, aveva ricevuto l’arma in eredità dalla madre ma non si era mai preoccupato di provvedere alla denuncia. Quando ha consegnato il fucile e il relativo munizionamento, gli agenti hanno rilevato che i pallini in piombo erano compatibili per calibro e fattezza con quello estratto dal povero animale morto. Il responsabile di questo grave atto ora oltre a rispondere per il reato di cui all’ art. 544 bis c.p., dovrà vedersi contestata l’aggravante dei motivi abbietti o futili, oltre che detenzione illegale di armi da fuoco ed esplosione pericolosa di arma da fuoco.

E’ bene ricordare che, dal dicembre 2010, in Italia maltrattamenti e uccisioni di animali sono puniti più severamente: la legge n. 201 del 4 novembre 2010 “Ratifica ed esecuzione della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia, fatta a Strasburgo il 13 novembre 1987, nonché norme di adeguamento dell’ordinamento interno”, ha aumentato infatti le sanzioni previste dal Codice Penale per i reati di uccisione e maltrattamento di tutti gli animali: un inasprimento che ci auguriamo possa contribuire ad arginare la piaga della violenza di cui sono vittime gli animali, garantendo una migliore convivenza”.

Grazie alla legge n.201/2010 la previsione della reclusione passa “da tre a diciotto mesi” a “da quattro mesi a due anni” nel caso dell’uccisione, da “tre mesi a un anno” a “da tre a diciotto mesi”, la previsione della multa passa invece “da 3000 a 15000 euro” a “da 5.000 a 30.000 euro ”.

“Sono troppi gli animali maltrattati con ferocia inaudita o come in questo caso uccisi senza pietà. – afferma Laura Rossi Presidente della Lega Nazionale per la Difesa del Cane – Questo gravissimo episodio verrà seguito dalla Lega del Cane Costantemente per assicurare una giusta ed esemplare punizione all’autore del fatto. In questo caso –continua Laura Rossi – vorrei citare una frase di Tolstoj: “dall’uccidere gli animali all’uccidere gli uomini il passo è piccolo”.

La Lega Nazionale per la Difesa del Cane auspica che il pubblico ministero che seguirà il caso vorrà fare della morte di questa povera creatura innocente un caso emblematico, portando il responsabile ad un processo pubblico ed esemplare, potendo cosi contare sul pieno sostegno dell’Associazione. Il sacrificio di Sissi, serva quale monito severo a chiunque pensi di sfogare impunemente la propria violenza sugli animali.