“Vengo via con te” la commovente storia dei beagle scampati alla vivisezione, ora è un libro

Legambiente insieme ad Edizioni ALTEA ha realizzato il libro sulla più grande azione in Europa per liberare e portare in salvo quasi 2.700 beagle e la favola della loro rinascita tra le braccia e l’affetto di centinaia di famiglie italiane. Un mix indescrivibile di foto ed emozioni, messe insieme  a più mani e grazie a molte delle persone che oggi vivono in casa con uno dei cuccioli o dei beagle adulti portati in salvo da Green Hill. Continua a leggere

GREEN HILL NON CHIUDE. ECCO COSA E’ SUCCESSO

L’articolo 14 della nuova legge sulla vivisezione non sarà approvato, e con esso non sarà approvato nemmeno il cosiddetto emendamento Brambilla che avrebbe permesso come unico piccolo deterrente la chiusura di Green Hill e di tutti gli altri allevamenti di gatti, cani e scimmie destinati alla sperimentazione animale. Continua a leggere

LEGGE VIVISEZIONE E CHIUSURA GREEN HILL: A CHE PUNTO SIAMO?

Ricordiamo tutti i toni trionfali con i quali l’on Michela Brambilla, ma anche i vertici di alcune associazioni del mondo della tutela degli animali qualche mese fa annunciavano oramai come imminente da parte del Senato (si diceva che era: “questione di giorni o di ore”) sia l’approvazione della nuova (a nostro avviso famigerata) legge sulla vivisezione e in conseguenza la chiusura (unico punto positivo) degli allevamenti di primati e cani e gatti destinati alla vivisezione in Italia di cui Green Hill era di fatto diventato il simbolo. Continua a leggere

Per il Tribunale del Riesame non ci sono prove di maltrattamenti e uccisioni dei beagle di Green Hill

 

Il Tribunale della Libertà di Brescia ha depositato ieri le motivazioni dell’annullamento del sequestro preventivo della struttura di Green Hill avvenuta nell’ottobre scorso, resta invece quello probatorio, per cui i cani già affidati rimangono alle famiglie affidatarie. 
Il Riesame, con un’ordinanza di 32 pagine, ha ritenuto che i maltrattamenti….. Continua a leggere

I Beagle di Green Hill rimangono sotto sequestro

Green Hill non riaprirà. Il tribunale del riesame di Brescia si è pronunciato sull’istanza di dissequestro avanzata dalla Marshall nei confronti di Green Hill. I giudici, hanno accolto parzialmente la richiesta dissequestrando la struttura. I 2.400 cani, invece, dei quali era stata chiesta la restituzione, rimangono sotto sequestro. La procura aveva apposto i sigilli all’ allevamento di Montichiari configurando il reato di maltrattamento.

Green Hill, ecco il modulo per poter adottare i beagle sequestrati

La procura della Repubblica di Brescia ha stabilito che i cani di GREEN HILL sono stati affidati in custodia giudiziaria alle associazioni LAV  e  LEGAMBIENTE che danno la possibilità di affidare più cani alla stessa famiglia; ai residenti nel Centro Nord, per limitare al massimo lo stress del trasporto; qualora in casa vi siano altri animali, che siano vaccinati, sterilizzati e docili con gli altri cani.

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Sequestro Green Hill, ora bisogna tutelare il benessere dei 2.700 cani

Il primo obbiettivo in relazione al sequestro da parte della forestale (su mandato della procura di Brescia) dell’allevamento Green Hill di Montichiari in provincia di Brescia dove sono presenti tra cuccioli e fattrici oltre 2.700 cani di razza beagle deve essere tutelata la salute e il benessere degli stessi cani. Sequestro al quale si è affiancata l’iscrizione nel registro degli indagati di 3 persone con il reato di maltrattemento grave degli animali ( articolo 544 ter del codice penale). Per questo motivo l’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente – AIDAA ritiene che sia fondamentale e che sia improponibile lasciare la custodia dei cani nelle mani dei dirigenti della stessa società di cui fanno parte gli indagati.

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Green Hill e giustizia

Le vicende relative alla “fabbrica della morte” di Green Hill stanno suscitando molte reazioni nel mondo animalista e non in tutta Italia (per non dire in tutto il mondo). L’arresto dei manifestanti che hanno sottratto dalla struttura (c’è chi dice “rapito” e chi dice “salvato”) alcuni Beagle utilizzati come cavie ha scatenato reazioni forti. Vi proponiamo una di queste. Condivisibile o meno, certamente esprime il pensiero di molti che non riescono a rimanere indifferenti di fronte alla triste vicenda.

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