Un lieto fine per Salvo, il cagnetto rinchiuso in un piccolo bagno senza cibo

Anche per Salvo la ruota della fortuna ha cominciato a girare per il verso giusto.
Quando i volontari dell’Oipa lo hanno trovato chiuso nel bugigattolo di una casa disabitata di Palermo, Salvo, sette mesi, era ridotto letteralmente “pelle e ossa”, incapace di stare in piedi,  stava morendo di fame.


I volontari lo hanno subito portato in un centro per un’adeguata reidratazione e alimentazione. Dopo tanto digiuno, il cane aveva mangiato l’ultima volta quindi giorni prima del pane secco, il suo stomaco non  era più in grado di ricevere un pasto normale. I veterinari temevano non ce la facesse.

Invece due settimane dopo, l’Oipa informò che il cucciolo stava finalmente un po’ meglio e iniziava a recuperare peso e tono muscolare.
La storia di Salvo era finita sul web e per lui erano arrivate numerose richieste di adozione, ma per lui che non ha vissuto con umani e non ha potuto socializzare serviva un’adozione speciale.

OIPA ha vagliato le richieste fino a individuare la famiglia umana giusta per Salvo. Il cucciolone nel frattempo si è trasformato in quello che ogni cucciolo dovrebbe essere: una creatura piena di gioia per la vita e d’amore per chiunque incontri. La famiglia che lo ha adottato lo adora e lo riempie di coccole. Speriamo possa dimenticare chi gli ha fatto tanto male.